L’intelligenza artificiale sta modificando il modo in cui i viaggiatori cercano, pianificano e prenotano le proprie esperienze. eDreams Odigeo punta su una tecnologia proprietaria che genera oltre 6 miliardi di previsioni al giorno, mentre il programma di abbonamento Prime ha superato gli 8 milioni di membri.

In un’intervista esclusiva, Dana Dunne, ceo dell’azienda, analizza per Guida Viaggi l’evoluzione dei comportamenti, il ruolo dei dati e le prospettive di un mercato sempre più orientato a personalizzazione, flessibilità e automazione.

L’AI riduce il sovraccarico di scelta

Secondo Dana Dunne, l’adozione dell’intelligenza artificiale da parte dei viaggiatori sta procedendo a una velocità significativa. La necessità principale non riguarda soltanto la ricerca di informazioni, ma la possibilità di orientarsi tra miliardi di combinazioni potenziali di voli e alloggi. Il sistema proprietario di eDreams Odigeo, che elabora oltre 6 miliardi di previsioni ogni giorno, utilizza i dati per trasformare la complessità in proposte personalizzate. Il nuovo AI trip planner riunisce inoltre la pianificazione dell’itinerario e la prenotazione all’interno di un’unica piattaforma.

I dati non mentono

I dati di una ricerca di mercato commissionata dalla società mostrano che l’interesse verso l’AI attraversa diverse fasce d’età. Oltre il 75% dei giovani tra i 18 e i 34 anni ha già utilizzato l’intelligenza artificiale per pianificare un viaggio, mentre tra i viaggiatori italiani over 55 il 58% ha sperimentato questa tecnologia per la prima volta negli ultimi dodici mesi. La diffusione non appare quindi limitata alle generazioni più giovani, ma coinvolge progressivamente anche segmenti maturi della domanda. Purtroppo eDreams Odigeo non rende pubblici i tassi di conversione dal dialogo con l’AI alla prenotazione, ma dichiara di essere soddisfatta dell’adozione della nuova funzionalità. L’azienda sta sviluppando inoltre ulteriori capacità di AI agentica, facendo leva su dodici anni di investimenti interni.

Secondo il ceo, queste tecnologie hanno quintuplicato la velocità di innovazione e contribuito a un aumento del 47% della produttività ingegneristica nell’ultimo anno.

Dalla ricerca all’orchestrazione autonoma

La prossima trasformazione, spiega Dunne, riguarderà il passaggio dalla semplice raccomandazione di singole opzioni all’orchestrazione completa del viaggio. L’obiettivo è combinare la capacità dell’AI di generare itinerari con l’esecuzione concreta delle operazioni: verificare disponibilità in tempo reale, completare prenotazioni presso centinaia di fornitori, gestire la logistica e assistere il cliente in caso di variazioni del programma. Un’evoluzione che richiede non soltanto software, ma anche competenze operative e infrastrutture consolidate.

Dunne sottolinea che il vantaggio competitivo di eDreams Odigeo risiede nell’esperienza maturata nello sviluppo di sistemi proprietari applicati al travel. L’azienda opera con un approccio incentrato sull’AI dal 2014 e considera l’esperienza accumulata nella gestione di situazioni di viaggio complesse un elemento non facilmente replicabile attraverso l’acquisto di strumenti generici. Sul fronte del controllo, la posizione della società è netta: l’AI può classificare e restringere le opzioni, ma la decisione finale deve rimanere nelle mani del viaggiatore.

Prime supera gli 8 milioni di membri

Parallelamente all’AI, la strategia del colosso si fonda sul modello di subscription. Il programma Prime ha superato gli 8 milioni di iscritti, sostenuto da vantaggi dedicati e da strumenti di flessibilità come “Annulla per qualsiasi motivo” e “Price Freeze”. Secondo Dunne, il successo del modello deriva dalla possibilità di offrire ai viaggiatori un partner continuativo, capace di accompagnarli nella prenotazione di voli, alloggi, noleggio auto e treni attraverso un’unica piattaforma.

Il concetto di convenienza si sta modificando

Il prezzo iniziale resta un elemento decisivo, ma viene valutato insieme a personalizzazione, comodità, flessibilità e sicurezza. In Italia, la soddisfazione degli abbonati Prime ha raggiunto livelli record, risultando del 36% superiore rispetto a quella dei non abbonati, secondo i dati condivisi. La società interpreta questo risultato come un’indicazione del valore attribuito dai clienti alla continuità del servizio e alla certezza dell’esperienza di prenotazione.

La flessibilità emerge anche dalle ricerche di mercato: il 54% dei viaggiatori italiani afferma che oggi questo elemento è più importante rispetto a cinque anni fa. Il dato riflette un cambiamento nella definizione di rapporto qualità-prezzo, che non coincide più soltanto con la tariffa più bassa, ma comprende la possibilità di modificare i programmi, ridurre i rischi e ottenere un’offerta più adatta alle proprie esigenze.

La domanda si sposta, ma non scompare

Le incertezze geopolitiche ed economiche continuano a influenzare la scelta delle destinazioni, senza però cancellare il desiderio di viaggiare. Secondo Dunne, la domanda tende a ridistribuirsi verso mete percepite come più accessibili o coerenti con il budget disponibile. Tra i clienti italiani di eDreams Odigeo, le destinazioni di corto e medio raggio, in particolare le principali città europee, continuano a essere molto richieste.

La Polonia sta crescendo

Nel 2026, le prenotazioni italiane verso la Polonia sono aumentate del 14%, con una crescita del 10% sia per Varsavia sia per Cracovia. Sul lungo raggio, invece, le ricerche si stanno orientando verso l’emisfero meridionale: nella prima metà dell’anno quelle relative al Sudafrica sono cresciute del 27%, quelle sull’Argentina del 19% e quelle sul Messico del 7%.

Francesca Motta

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