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Si chiama Dynamic Commerce Engine è la soluzione che fa leva su machine learning e intelligenza artificiale per individuare le opportunità di ottimizzazione più rilevanti per la struttura alberghiera e, una volta approvati gli interventi proposti, li attua. La propone SiteMinder, la piattaforma di hotel commerce.

Cosa propone Dynamic Commerce Engine

Finora, le tecnologie a disposizione degli hotel si sono limitate a fornire, su richiesta, solo raccomandazioni tariffarie. Dynamic Commerce Engine di SiteMinder va oltre e punta a colmare l’execution gap nel settore alberghiero, il divario tra le intenzioni strategiche degli hotel e la loro effettiva implementazione, consentendo a chi gestisce le strutture di massimizzare i ricavi agendo su tutte le leve commerciali, tra cui il pricing e, per la prima volta, la distribuzione.

Sulla base di quanto riportato da SiteMinder, in questo modo è possibile identificare criticità spesso invisibili che possono ridurre sensibilmente i ricavi, come collegamenti non funzionanti con i canali di distribuzione e tipologie di camere non mappate: anomalie che, se non prontamente individuate, possono tradursi in mancate opportunità per miliardi di dollari.

La piattaforma gestisce 2,6 milioni di camere

Il tool potrà contare su una base di dati e una capacità distributiva senza pari nel settore alberghiero. La piattaforma di SiteMinder, utilizzata dagli albergatori da 20 anni e al servizio di 56mila strutture, gestisce oggi 2,6 milioni di camere, 140 milioni di prenotazioni e 300 milioni di room night ogni anno.

Il modello di machine learning integrato farà leva su circa 4 miliardi di indicatori relativi a disponibilità, tariffe e inventario (Ari – Average Rate Index) per valutare le opportunità di ottimizzazione di ciascuna struttura e far emergere le raccomandazioni di maggior valore. L’intelligenza artificiale opera sotto il controllo dell’albergatore, ogni modifica consigliata verrà applicata solo dopo l’approvazione dell’utente.

Dynamic Commerce Engine arriva in un momento cruciale per gli hotel, una nuova ricerca di SiteMinder evidenzia quanto sia importante mantenere una presenza online corretta e coerente. In un sondaggio condotto su oltre 12mila viaggiatori in 14 Paesi (Italia inclusa), più della metà (51,4%) ha dichiarato di aver abbandonato una prenotazione online a causa di un’esperienza negativa legata. Tra le ragioni indicate, almeno uno su quattro (26,5%) ha citato recensioni, foto o informazioni ritenute poco affidabili.

L’execution gap

“Gli hotel vogliono tenere il passo con un settore dei viaggi in continua evoluzione – osserva Sankar Narayan, ceo e managing director di SiteMinder -, ma non hanno il tempo o le risorse per farlo. Limitarsi allo stretto necessario per mantenere una presenza online diventa quindi la soluzione più semplice, ed è ciò che troppi hotel fanno ormai da troppo tempo. Il risultato – prosegue – è un divario tra intenzione e azione, un vero e proprio execution gap. Dynamic Commerce Engine di SiteMinder dimostra come l’intelligenza artificiale abbia contribuito ad ampliare questo divario, ma anche come possa aiutare a colmarlo, lasciando il controllo nelle mani degli albergatori”.

Prestare attenzione all’infrastruttura distributiva

Narayan prosegue, aggiungendo che “i report e gli assistenti basati sull’intelligenza artificiale non sono più sufficienti. Gli albergatori devono sapere quali opportunità contano davvero, senza dover cercare attivamente nel proprio sistema, e devono poterle trasformare in ricavi. È questo che stiamo rendendo possibile. Il pricing non può essere l’unico ambito su cui concentrarsi: la stessa attenzione va riservata all’infrastruttura distributiva su cui si basa, che ha un impatto diretto sull’esperienza dell’ospite. Solo con un assetto distributivo ottimizzato l’ospite può sapere se una camera è disponibile al prezzo che è disposto a pagare”. Dynamic Commerce Engine di SiteMinder sarà disponibile nei prossimi mesi.

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