E’ nato Destination Campaign Manager è un configuratore online che consente a Comuni, Regioni, Dmo e consorzi turistici di simulare reach, impression e visibilità di una campagna sui mercati esteri attraverso gli spazi pubblicitari dei network di Expedia Group, TikTok, Booking, Trip.com e non solo. Lo ha lanciato Blinkup, società di consulenza digitale strategica specializzata nel turismo e nell’hospitality.
Cosa fa Destination Campaign Manager
Il configuratore permette di simulare in pochi secondi i risultati potenziali di una campagna internazionale: basta indicare la destinazione da promuovere, il mercato estero di interesse, il budget e l’obiettivo. Il sistema restituisce una stima orientativa di impression, reach e indice di visibilità, offrendo agli enti uno strumento per valutare gli investimenti prima di attivarli. Non si tratta di un preventivo – sottolinea Blinkup -, ma di una prima base informativa per costruire una strategia misurabile.
Il lancio arriva in una fase in cui intercettare le intenzioni dei viaggiatori è sempre più complesso. Per le amministrazioni pubbliche la sfida è doppia: attrarre flussi internazionali e, allo stesso tempo, orientarli in modo sostenibile. Destination Campaign Manager è attivabile tramite bando pubblico su MePa o piattaforme regionali, oppure con assegnazione diretta – pensato per aiutare le destinazioni turistiche minori e non solo a farsi conoscere dai mercati internazionali.
“In un mercato dove le destinazioni più conosciute rischiano di essere sature e quelle meno note faticano a emergere, crediamo che l’accesso ai dati e alla pianificazione non debba essere un privilegio riservato a chi può permettersi un budget elevato – dichiara Edoardo Dal Negro, ceo di Blinkup -. Con Destination Campaign Manager, mettiamo a disposizione di ogni territorio lo stesso livello di analisi che usiamo per i nostri progetti più strutturati: lo strumento è gratuito perché crediamo che una destinazione consapevole, capace di intercettare il viaggiatore giusto e non solo il più numeroso, sia il primo passo per un turismo più responsabile e meno soggetto ai fenomeni di toxic tourism che stiamo vivendo”.
Come funziona il configuratore
La piattaforma consente di selezionare 24 mercati internazionali (dalla Germania al Giappone, fino a Brasile e Corea del Sud) e quattro diversi obiettivi di comunicazione: aumentare la conoscenza della destinazione, entrare nella considerazione e nella scelta del viaggiatore, generare prenotazioni o fidelizzare chi ha già visitato il territorio. Ogni dato, dal revenue al rendimento, dal numero di ricerche alle visualizzazioni, viene tracciato, generando insight per la destinazione e per replicare le campagne nel tempo.
L’investimento minimo consigliato è di 15mila euro per ciascun mercato. Per budget superiori a 100mila euro Blinkup sviluppa, invece, una strategia su misura. Le campagne possono comparire attraverso formati display nell’ecosistema Expedia e di altre Ota come Booking.com e Trip.com, piattaforme social quali Meta e TikTok, oltre al network di Google, raggiungendo utenti che stanno già cercando voli e soggiorni, e tramite attività di retargeting su altri siti, in particolare testate e contenuti dedicati ai viaggi.
Le stime si basano sull’esperienza maturata da Blinkup attraverso il Global Service Agreement con Expedia Group Advertising e sull’utilizzo di dati relativi alle intenzioni di viaggio. L’obiettivo è applicare alle destinazioni un approccio data-driven lungo l’intero percorso del viaggiatore, dall’ispirazione alla ricerca fino alla prenotazione.
Un indicatore chiave per misurare l’efficacia di queste campagne è il Roas (return on advertising spend), che calcola quanti euro di interesse e ricerche verso una destinazione genera ogni euro investito in comunicazione digitale. Nelle destinazioni già seguite da BlinkUp, questo rapporto ha toccato anche quota 1 a 24, risultato che restituisce solidità a un ambito, quello del marketing territoriale, spesso percepito come critico da misurare. Un indicatore che non si esaurisce sul piano economico, ma si traduce anche in maggiore conoscenza della destinazione, crescita delle ricerche e rafforzamento del brand territoriale, in Italia e all’estero.
Alcuni risultati raggiunti
I numeri che raccontano un approccio particolarmente positivo per le destinazioni che hanno già accesso al portale. Tra gli esempi citati c’è qello di Visit Brescia che ha registrato un aumento delle ricerche per le aree di interesse del 51,3% su base annua, con un ritorno di 14 euro per ogni euro investito e 4,6 milioni di impression generate.
A Ragusa la crescita delle ricerche è stata del 21,4%, con un ritorno di 8 euro per ogni euro investito su 2,3 milioni di impression; a Tropea le ricerche sono aumentate del 29,8%, con un ritorno di 5 euro per ogni euro investito su 1,9 milioni di impression.
Dati e governance del territorio
“Le destinazioni italiane competono oggi su mercati ad alta competitività, dove il presidio della domanda internazionale richiede una conoscenza puntuale di chi è realmente in fase di ricerca e di pianificazione del viaggio. È in questo ambito che i dati diventano un fattore
discriminante, perché consentono di orientare l’investimento sulla domanda effettiva anziché su un pubblico generico. Destination Campaign Manager rende questo livello di pianificazione accessibile lungo l’intera scala dei territori: dai borghi e dalle destinazioni minori fino alle Regioni e grandi destinazioni che devono governare più mercati e più aree in un disegno unitario”, spiega Salvatore Ballone, business development manager advertising Italy&Malta Expedia Group Advertising.
Secondo Claudio Dell’Accio, presidente Assidema, Associazione Italiana Destination Manager, i borghi italiani “non hanno bisogno soltanto di essere promossi di più, ma di essere inseriti in una strategia di destinazione capace di individuare i mercati più coerenti, distribuire i flussi durante tutto l’anno e trasformare la crescita turistica in valore per le comunità locali. I dati possono aiutare i Destination Manager a comprendere meglio la domanda e a orientare le scelte, ma devono essere inseriti all’interno di una governance del territorio che tenga insieme attrattività, sostenibilità, servizi e qualità dell’esperienza. È su questo equilibrio che si gioca il vero rilancio dei borghi”.
L’impegno di Blinkup si inserisce in una missione più ampia, portata avanti anche grazie alla collaborazione con Expedia Group Advertising: aiutare le destinazioni italiane, dalle più conosciute alle meno esplorate, a crescere in modo più equilibrato, destagionalizzando i flussi turistici e puntando sulla qualità del viaggiatore e non sul numero delle presenze. Un approccio che rientra nelle best practices promosse da Assidema, l’associazione dei direttori e manager delle destinazioni pubbliche italiane.










