EDITORIA - EVENTI - SERVIZI DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

Numa rafforza la propria presenza in Italia con cinque nuove strutture entrate nel portafoglio nell’estate 2026, distribuite tra Roma, Milano e Firenze. L’espansione combina interventi di riqualificazione e acquisizioni in gestione di immobili già esistenti, con un modello che punta ad adattare la propria ospitalità digitale alle caratteristiche dei diversi edifici e contesti urbani.

Due nuove strutture a Roma

A Roma Numa ha assunto la gestione di due edifici esistenti, oggi operativi come Numa Rome Via Veneto e Numa Rome Condotti. Il primo si trova in Via del Basilico, mentre il secondo occupa un edificio in Via del Leone, nel cuore del centro storico, a pochi passi da Piazza di Spagna. Le due aperture rappresentano un esempio del modello di gestione adottato dalla società, che può intervenire su strutture già operative mantenendone la continuità.

A Milano la riqualificazione di un edificio storico

A Milano la crescita passa invece dalla riqualificazione di Numa Manfredo, situato accanto all’attuale Numa Camperio, nel centro della città. La struttura è stata sviluppata all’interno di un palazzo storico caratterizzato dalla presenza dei resti di un antico monastero benedettino. L’intervento si inserisce nella strategia di Numa di lavorare su immobili con caratteristiche architettoniche distintive, integrando la propria piattaforma digitale nei diversi contesti.

Firenze tra ex hotel e villa Liberty

Sono due le nuove strutture inaugurate a Firenze. Numa Fiesolana, nel quartiere di Santa Croce, nasce dalla riqualificazione completa di un ex hotel e porta il modello di ospitalità digitale della società in una posizione centrale, a pochi passi dal Duomo. Numa Della Robbia occupa invece una villa in stile Liberty, dove sono stati conservati elementi originali come i balconi in ferro battuto, l’ingresso in pietra scolpita, la porta in legno, i soffitti a volta con mattoni a vista e i pavimenti decorati. Il cortile privato è stato trasformato in uno spazio comune per gli ospiti.

Un modello flessibile per gli immobili italiani

“Queste cinque nuove aperture sono una chiara espressione della nostra flessibilità e della nostra capacità di adattarci perfettamente al ricco e diversificato patrimonio architettonico italiano”, commenta Umberto Ottaviani, country manager per l’Italia di Numa. La società sottolinea come la propria tecnologia permetta di gestire anche immobili storici complessi, standardizzando le operazioni senza intervenire sulle caratteristiche distintive delle proprietà. Secondo Dimitri Chandogin, co-founder e presidente di Numa, il modello nasce proprio dall’esigenza di lavorare con un mercato immobiliare italiano frammentato e caratterizzato da asset eterogenei. Con le cinque nuove strutture, Numa rafforza così la propria presenza nel Paese, all’interno di un network europeo che conta oltre 40 città in 15 Paesi.

Tags:

Related Article