Tra incertezze economiche e nuove abitudini digitali, il settore turistico sta affrontando una trasformazione radicale e l’acquisto della vacanza assume un nuovo ritmo. A fotografare questo scenario è Edoardo Bortolato, sales director in Europe, the Middle East, and Africa di Google, in un’attenta analisi dedicata al futuro dei viaggi nell’era dell’intelligenza artificiale. Oggi i viaggiatori si trovano intrappolati nella fase del “guardare senza comprare”: passano mesi a sognare e pianificare le vacanze, ma rimandano la prenotazione a ridosso della partenza. Secondo l’analisi di Google, per superare questa indecisiome i brand devono affidarsi a un nuovo paradigma in cui la ricerca basata sull’Ia agisce come un vero e proprio agente di viaggio, capace di offrire “informazioni intelligenti, proattive e super specifiche” per trasformare i dubbi in fiducia.
I tempi della vacanza
Il primo grande cambiamento riguarda i tempi della vacanza. Se la fase di ricerca e ispirazione iniziale si allunga a dismisura, il lasso temporale tra la prenotazione effettiva e la partenza si sta drasticamente contraendo.
In questo contesto di transizione, l’intelligenza artificiale gioca un ruolo cruciale come guida alla scoperta. Come sottolinea Bortolato, “tre su quattro utenti affermano che le funzioni Ai aiutano a prendere decisioni più rapide e sicure”. Per intercettare questa domanda latente, le aziende devono puntare sulla sinergia tra la Ricerca Google e YouTube: “Abbinare le campagne di ricerca a quelle video genera un ritorno sulla spesa pubblicitaria superiore del 21% rispetto a qualsiasi altro media combinato”.
La ricerca del valore
Il secondo pilastro evidenziato dal manager di Google riguarda la forte attenzione al budget. In Europa e nel Regno Unito si assiste a una contrazione delle spese di viaggio e a una preferenza per vacanze più brevi. Quando i consumatori esitano a spendere, la chiave per rassicurarli è la trasparenza totale.
Il “Modo Ia” elimina le incertezze incrociando i dati di Maps e del web in un’unica risposta completa che include meteo, tariffe aeree e hotel. Per i brand, la sfida si vince mostrando prezzi in tempo reale e flessibilità fin dal primo contatto: “La chiave è mostrare prezzi in tempo reale e flessibilità in tutti i punti di contatto”, spiega l’analisi, suggerendo l’uso di feed di viaggio e garanzie di prezzo per offrire “la trasparenza e la tranquillità che gli utenti hanno bisogno per giustificare la loro spesa”.
L’addio alla stagionalità rigida
Il terzo e ultimo cambiamento riguarda la destagionalizzazione del turismo. Le tradizionali finestre di luglio e agosto lasciano spazio a una domanda spalmata su tutto l’anno, con picchi imprevedibili che rendono obsoleti i calendari rigidi.
Per cogliere queste opportunità al volo, i brand devono abbandonare i budget di marketing fissi e adottare strategie flessibili legate a obiettivi di business stringenti. In questo modo, l’Ia può catturare prenotazioni profittevoli ovunque e quando emergono nuovi flussi di interesse. L.D.

















