Un Paese in movimento, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con il proprio patrimonio. E’ questo il profilo scelto dalla Polonia per raccontarsi sui mercati esteri, attraverso due dimensioni complementari. Da una parte le città della trasformazione, dove innovazione urbana, architettura contemporanea, design, cultura, gastronomia ed eventi raccontano l’evoluzione di un Paese sostenuto da un’economia dinamica e ormai matura. Dall’altra, il patrimonio e i territori da vivere con maggiore lentezza, attraverso natura, tradizioni, gastronomia, artigianato e incontro con le comunità locali.
Mercato italiano in crescita
Nei primi due trimestri del 2026, i viaggiatori italiani in Polonia hanno raggiunto quota 395.000, per una spesa complessiva di 232 milioni di euro e 2,928 milioni di pernottamenti. I dati, ancora provvisori, sono il risultato della somma dei primi due trimestri dell’anno: 161.000 viaggiatori nel primo trimestre e 234.000 nel secondo. Il dato conferma la progressiva crescita del mercato italiano degli ultimi anni: nel 2024 i viaggiatori italiani erano stati 734.000 sull’intero anno, saliti a 811.000 nel 2025, con una spesa passata rispettivamente da 446 a 462 milioni di euro.
Parola alla manager
“La Polonia sta vivendo una fase di grande trasformazione e crediamo che sia importante raccontarla agli operatori italiani in tutta la sua complessità – commenta Barbara Minczewa, direttrice dell’Ente nazionale polacco per il Turismo in Italia – Le nostre città sono sempre più dinamiche e contemporanee, ma allo stesso tempo il Paese conserva un patrimonio di territori, tradizioni e paesaggi che invita a rallentare. Sono due dimensioni che non si escludono: insieme raccontano una Polonia moderna, ma capace di offrire ancora spazio, tempo e autenticità”.















