Msc: come tornare all’early booking

Come si fa a tornare alla pratica sana dell’early booking? Secondo Leonardo Massa, managing director di Msc Crociere, il segreto sta nel non soffermarsi sull’oggi, sul traffico che c’è ora in adv, ma nel guardare al futuro, “parlare del prodotto che c’è oltre all’estate”. Il suo obiettivo è “far tornare a prenotare in anticipo il mercato”, ma per il manager si tratta di “un lavo-ro che dobbiamo fare tutti assieme”, è un lavoro di filiera. Sono due le leve. Una è quella del prezzo, ma senza scivolare sul filo della scontistica estre-ma, rischiando la svendita del prodotto. L’altra è creare quel-le condizioni di sicurezza per il consumatore che, nel caso di eventi pandemici, possano farlo sentire sicuro di avere la possibilità di cancellare la vacanza e di non perdere i propri soldi. “Bisogna creare le condizioni psicologiche per prenotare la vacanza 2023 – afferma il manager -, perché ha un buon prezzo, ma anche perché, se succede qualcosa, il cliente è tranquillo. Si deve creare una comfort zone”. Tra i motivi di soddisfazione per la compagnia il fatto che la flotta in mare questa estate sa-rà completa, vedrà uno schie-ramento di 19 navi, che sono “più del 2019, in quanto abbiamo più unità, con una forte presenza nel Mediterraneo, che sta registrando una forte domanda. Vanno bene le navi sui Caraibi, funziona il Nord Europa”. Il manager guarda al presente, ma non perde d’occhio il futuro, infatti, si lavora per l’inverno 2022-23 che avrà “una offerta mai vista nella storia di Msc, con 3 navi fisse nel Mediterraneo, 2 negli Emirati, 1 nave sul Mar Rosso, con l’abbi-namento Arabia Saudita+Egitto con possibilità di imbarco e 1 alle Antille, con charter dall’Italia”. Poi ci sono anche le navi a Miami, Cape Canaveral, Brasile, Sud America. A gennaio 2023 ci saranno due giri del mondo, “un segnale robusto di ripresa. Gli elementi per guardare con ottimismo ci sono”.

Il passo nel futuro

E poi c’è Msc World Europa, il passo nel futuro. Lo sarà per tanti motivi, perché sarà all’avanguardia dal punto di vista ambientale, in quanto “sarà la più ecologica ed efficiente di tutta la flotta, ma anche la prima ad essere dotata della tecnologia a celle di combustibile per ridurre al minimo le proprie emissioni”. Gli obiettivi sono chiari: “Per il 2030 si punta all’abbattimento del 40% delle emissioni. L’o-biettivo 2050 è emissioni zero”. La nave sarà all’avanguardia anche dal punto di vista dell’intrattenimento a bordo. “Abbiamo cercato di portare l’esperienza della crociera ad un altro livello”, dice Massa. Il manager è certo che con questa nave la compagnia sarà “in grado di offrire ai nostri ospiti qualcosa che ancora non c’è nel mercato crocieristico”. La futura ammiraglia è la più grande della flotta, con oltre 6mila ospiti e 2626 cabine, “ma è anche una delle navi più grandi al mondo. E’ innovativa per la tecnologia, per il design, è ricca di attrazioni e di opportunità a bordo”. Ad oggi è in costruzione nei cantieri di Saint Nazarie. Il varo è a novembre.

Stefania Vicini

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