Booking a Itb: i vantaggi della GenAI secondo il ceo Glenn Fogel

L’intelligenza artificiale è uno dei temi chiave di questa edizione di Itb, sempre più al centro dei dibattiti di settore per coglierne vantaggi e possibili utilizzi nell’ambito del travel. Glenn Fogel, ceo di Booking Holdings, si è rivelato uno dei maggiori sostenitori dell’uso dell’intelligenza artificiale. Durante l’evento di Berlino ha delineato quella che è la sua visione in merito all’utilizzo di questa tecnologia.

Per esplicitare la sua posizione, il manager ha preso come esempio ciò che facevano i suoi genitori, che “andavano in un’agenzia di viaggi, dove i loro interessi erano già noti e dove potevano essere presentate offerte adeguate. Se si verificavano dei problemi durante il viaggio, l’agenzia era il loro punto di contatto”. E questo è esattamente ciò che la GenAI (intelligenza artificiale generativa) può fornire, ma in modo ancora più completo grazie al maggiore volume di dati disponibili.

Cosa può fornire la GenAI

La GenAI fornisce ai clienti i consigli migliori resi disponibili dagli esseri umani. E quando i sistemi di pagamento intelligenti verranno utilizzati per facilitare i viaggi, il manager ritiene che lui e il suo gruppo di aziende saranno ben preparati per affrontare il futuro.

Il primo passo in questa direzione lo fornisce un travel planner sulla sua piattaforma booking.com, utilizzando l’intelligenza artificiale. Come ha spiegato Fogel, l’AI Trip Planner si basa sui modelli di machine learning esistenti di Booking.com, che vengono utilizzati sulla piattaforma per consigliare destinazioni e opzioni di alloggio a milioni di viaggiatori ogni giorno, con il supporto tecnologico fornito da Open AI.

L’AI Trip Planner

“Gli ultimi sviluppi dell’intelligenza artificiale generativa danno una spinta al nostro lavoro, che svolgiamo da molti anni con il machine learning, per continuare a sviluppare ogni aspetto della customer experience sulla nostra piattaforma”.

Utilizzando questo nuovo strumento i viaggiatori possono non solo porre domande generali relative ai viaggi, ma anche richieste più specifiche. Secondo Booking i viaggiatori possono chattare con AI Trip Planner, descrivere le proprie esigenze particolari, porre domande e perfezionare le proprie ricerche in tempo reale.

Lo strumento può inviare nuovi suggerimenti in pochi secondi. In questo modo chi pianifica i viaggi può, ad esempio, fornire informazioni su potenziali destinazioni e opzioni di alloggio o creare percorsi per una particolare città, Paese o regione. “Sono convinto che i vacanzieri vogliano un’unica piattaforma per tutto il viaggio. Per raggiungere questo obiettivo vogliamo offrire soluzioni intelligenti, che incorporino anche opzioni di viaggio, sistemi di pagamento e molto altro ancora“.

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