Secondo l’Unwto, entro il 2030 il mercato del “turismo esperienziale” aumenterà del 57%. Oggi gli ospiti ricercano il genius loci, nuovi “paesaggi culturali” dove incontrare persone vere con quali poter condividere un’esperienza, partecipando attivamente e in prima persona alle attività locali, andando a scavare nelle tradizioni, negli usi e nei costumi. “La domanda non è solo ‘dove voglio andare?’ ma ‘quale esperienza voglio vivere?’ – esordisce Giancarlo Dell’Orco, fondatore dell’associazione Networking scuola turismo e territorio -. I viaggiatori vogliono qualcosa di più di una bella esperienza, desiderano sapere cosa quel brand (un territorio, la comunità locale, il prodotto) rappresenta e cosa lo rende unico. Lo diciamo ormai da anni, le parole chiave sono autenticità e identità”.
Riprendendo un argomento che avevamo cominciato in questo articolo, Dell’Orco ci aggiorna sui quattro anni di formazione erogata dall’associazione e di come la professione del destination manager abbia preso corpo. “Le relazioni e il lavoro per costruirle sono considerate una nuova valuta – continua -. Realtà territoriali disarticolate e degradate, comunità locali poco coese e conflittuali, non possono certo immaginarsi competitive ed attraenti nel prossimo futuro. Per queste ragioni occorre ‘formare’ e attivare comunità ospitanti che siano autenticamente accoglienti, veri e propri gruppi di marketing territoriale (giovani, imprenditori, residenti) motivati ad instaurare relazioni all’interno del proprio territorio, per essere attraenti e, al contempo, anche attrattivi”.
I bisogni dei turisti che cambiano fanno nascere nuove figure professionali in un approccio più evoluto del marketing territoriale: “Sviluppiamo attenzione al ‘target interno’, ai piccoli imprenditori, ai cittadini residenti e ai giovani studenti; diventano protagonisti con una voce importante nel raccontare”.
Dalla scuola superiore
Dell’Orco ha trascorso oltre quattro anni tra gli istituti di scuola superiore a vocazione turistica della provincia di Grosseto (alberghiero, sportivo, enogastronomico, turistico, linguistico, nautico). Da questa esperienza, l’associazione “Aps Networking Scuola Turismo e Territorio” del progetto Maremma Networking ha creato opportunità professionali al servizio delle imprese, generando nuove competenze.
“Le ore trascorse nelle classi, la didattica territoriale, l’alternanza scuola lavoro, i docenti, i dirigenti e tutti gli studenti che ho incontrato – spiega – hanno sempre più rafforzato in me questo senso di aggregazione, convincendomi quanto il coinvolgimento di un territorio, nella sua infinità complessità, possa dar vita a processi di sviluppo e di conoscenza, generando opportunità a km zero”.
Attraverso il progetto Erasmus+ Vector promosso da Regione Toscana e Università di Firenze, Dell'Orco ha esteso il confronto a una community internazionale di Spagna, Portogallo e Grecia. “Dobbiamo innovare il profilo di una figura professionale sottovalutata, quella del destination manager: individuare le eccellenze sul territorio, confezionare programmi turistici emozionanti, infine sviluppare relazioni per promuoverli su canali diretti e con i tour operator incoming”, conclude. p.ba.






















