Lo scenario tariffario

“Gli assicuratori cercheranno di recuperare il terreno perduto probabilmente con il 25% di tariffe più alte una volta che tornerà una parvenza di normalità”. E’ l’opinione di Brian O’Connell, analista di InsuranceQuotes, società di comparazione per i consumatori basata a Denver, in Colorado. Ci siamo chiesti se i player italiani si aspettano un simile scenario. “No – risponde Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T -; bisogna tuttavia considerare che le nuove polizze contengono più garanzie rispetto al passato e questo, oggettivamente, può comportare un aumento del premio tecnico”.
L’inserimento delle garanzie Covid ha comportato per Ergo “un ritocco praticamente impercettibile delle polizze – spiega Daniela Panetta, direzione commerciale della società -, ma sono certa che il nostro gruppo, a differenza magari di altri, non adotterà la politica dell’aumento delle tariffe per recuperare il ‘terreno perduto’ se con quest’ultimo si intende il mancato fatturato”. Il 2020 di certo non è stato semplice, ma “per le compagnie – prosegue Panetta -, un anno assicurativo si valuta attraverso il rapporto fra premi incassati e sinistri pagati: a un calo di premi è evidentemente corrisposto un calo di sinistri denunciati, ma non è detto che alla fine il risultato sia negativo in termini di risultato, quindi perché approfittarne, applicando un rincaro alle tariffe, per rendere ancora più difficile la voglia di serenità dei nostri clienti?” Al contrario la società ritiene “che si debba approfittare di questo avvicinamento del consumatore al mondo assicurativo per agevolarne a tutti i costi l’accesso – aggiunge la manager -, magari con promozioni ad hoc, sicuramente con tanto supporto ai viaggiatori e alle agenzie per scegliere insieme la copertura migliore per le varie tipologie di clienti. Se è vero che tante agenzie si stanno avvicinando ora all’assicurazione, i prezzi elevati potrebbero far crollare questa tendenza ed essere uno ‘show-stopper’ micidiale. Siamo invece convinti che prezzi ragionevoli, promozioni, supporto alla vendita e formazione saranno l’aiuto migliore che potremo dare per il settore”.
Ernesto Solari Assicurazioni si augura che non ci sia un rincaro, “ma i numeri parlano chiaro – analizza Tito Gherardi, responsabile commerciale -. Tutte le compagnie hanno riscontrato uno spaventoso incremento di sinistri ‘annullamento viaggio’ nel periodo immediatamente precedente al lockdown del 9 marzo. Non entro nel merito della questione, tale compito spetta ai legali delle società, ma è evidente che qualcosa di strano e, speriamo, di irripetibile si è verificato. Detto questo, posso confermare che le compagnie con cui collaboriamo non hanno modificato i premi per l’anno 2021 e questo dimostra serietà e pure solidità. Due qualità decisive in questo momento”.
Secondo Stefano Pedrone, responsabile divisione turismo di Nobis Assicurazioni, “il rincaro delle tariffe assicurative è il frutto di una serie di indicatori tecnici e dipende da ciò che avviene all’interno di un determinato e particolare settore. Al momento, considerata l’impossibilità di viaggiare e la conseguente assenza di sinistri, nulla fa pensare a questo possibile cambio di scenario. Naturalmente se con la ripresa effettiva dei viaggi si dovesse assistere a un incremento sostanzioso dei sinistri, i profili di rischio e le tariffe stesse andrebbero rimodulate”.
“Credo che le compagnie punteranno a incentivare anche da questo punto di vista la vendita di polizze viaggio – esamina Gualtiero Ventura, presidente di Ami Assistance -, per cui non penso che troverebbero alcun vantaggio nel rincarare i prezzi. Piuttosto, cercheranno, mantenendo le tariffe attuali, di arricchirle con servizi che possano far percepire ulteriormente il grande valore e la grande utilità delle assicurazioni turismo”.

Nicoletta Somma

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