Massa, Msc Crociere: “Oltre l’85% di load factor, o si naviga in perdita”

In occasione del delivery di Msc Euribia avvenuta a Saint Nazaire nei giorni scorsi, Leonardo Massa, managing director Italia, ha raccontato come la compagnia si industri, affinché le 42mila cabine delle 22 navi in flotta disponibili ogni settimana, non restino invendute e riesca a superare l’ 85% di load factor, che consente di raggiungere l’utile.

“Sotto al quel tasso di riempimento, la nave naviga in perdita. Con il 96% l’utile è sicuro, ma dobbiamo essere attrattivi per target differenti, modulando l’offerta e i suoi contenuti, altrimenti un milione di italiani che va in crociera non lo troviamo”.

Location straordinarie

Il manager ancora una volta ha sottolineato che le navi sono delle location straordinarie con teatri, ristoranti, bar, palestre, spa.

“Un prodotto che funziona, ma che deve essere sempre innovativo. Chi si preoccupa di studiare gli itinerari pensa anche ai diversi mercati e alla potenzialità di spesa. Il giorno 8 di agosto abbiamo la fila di persone che vogliono salire sulla nave e l’8 gennaio nessuno vuole più partire. Il nostro costo di gestione è identico ma è la domanda che è estremamente variabile. La gestione del prezzo è molto importante perché le cabine invendute sono come il latte sullo scaffale. Se è scaduto è scaduto, ma il costo per fare quel latte è stato identico. L’8 agosto, essendoci grande richiesta si cerca di realizzare il massimo, facendo pagare il più possibile, ma il vero lavoro è incentivare le persone a partire l’8 gennaio quando le vacanze sono finite”.

Comunicazione e investimenti

Come ci si riesce? Massa ha rimarcato che con una comunicazione incisiva legata all’elemento prezzo si attira una fascia di persone interessata a una crociera fuori stagione.

“Negli ultimi 8 mesi abbiamo varato 3 navi con investimenti di 3 miliardi e con un’offerta di 7.200 nuove camere, pari a 72 nuovi hotel da 100 camere ognuno. Cabine che vanno riempite. La sfida è da una parte la sostenibilità e dall’altra la capacità di innovare a 360 gradi. Oggi è tutto diverso, da quando in crociera andavano solo gli anziani e le coppie in viaggio di nozze. Abbiamo puntato sui giovani perché la crociera è apprezzata da questo target”.

Annarosa Toso