Hotelplan Group in vendita

Il Gruppo Hotelplan svizzero è in vendita. Questa la notizia riportata da fvw che, in un articolo, esamina non solo il profilo del gruppo, ma analizza quali investitori strategici o finanziari potrebbero essere interessati ad acquisire l’azienda.

Il tutto nasce dal fatto che il gruppo svizzero Migros ha sorpreso il settore del travel e non solo, la scorsa settimana, annunciando che intende vendere Hotelplan e diverse altre attività non core per concentrarsi sulle sue attività principali che sono vendita al dettaglio, servizi finanziari e assistenza sanitaria. Il gruppo ha anche fatto sapere che, per questa operazione, intende “cercare attentamente gli acquirenti adatti”.

I risultati finanziari

Uno sguardo ai risultati finanziari rivela che il 2023 del Gruppo Hotelplan ha avuto un anno di successo grazie alla buona domanda in tutte le sue business unit, comprese quelle in Germania e nel Regno Unito. Nell’anno terminato a ottobre 2023 il fatturato è cresciuto del 20,6% a 1,73 miliardi di franchi e tutte le unità aziendali hanno aumentato il proprio fatturato rispetto all’anno precedente.

Dopo aver ottenuto un utile record nel 2023 per il secondo anno consecutivo, la ceo Laura Meyer è cautamente ottimista in merito al 2024 grazie a un buon inizio delle prenotazioni, che attualmente sono superiori a quelle del 2023 e del 2019.

Hotelplan Group è uno dei sei maggiori gruppi di tour operator in Europa con diverse unità aziendali e impiega quasi 2.500 persone in 229 filiali in 20 Paesi. Il settore più grande in assoluto è quello del tour operating, con un fatturato di 858 milioni di franchi che è quasi la metà del fatturato di gruppo. I marchi più grandi sono Hotelplan Suisse e il marchio economico Migros Ferien in Svizzera insieme a vtours in Germania – riporta fvw.

La seconda unità più grande – con un fatturato di 390 milioni di franchi – è il fornitore di case vacanza Interhome Group, di cui fa parte la tedesca Inter Chalet. Poi c’è Hotelplan Uk, con un fatturato di circa 212 milioni di franchi generato attraverso diversi marchi specializzati tra cui Inghams ed Explore Worldwide.

Il Gruppo Hotelplan gestisce piccole attività di viaggi d’affari attraverso due specialisti, BTA First Travel e Finass Reisen.

Come sarà la vendita?

La prima grande domanda in merito alla operazione di vendita è se Migros voglia vendere Hotelplan nel suo complesso o tramite uno scorporo. Il direttore di Migros, Michael Gruber, ha dichiarato in conferenza stampa che “l’obiettivo” è una vendita unica, ma non esclude la cessione di singoli rami d’azienda.

Alla domanda se sia preferibile un investitore strategico o finanziario, il presidente di Migros, Mario Irminger, a quanto riporta la fonte tedesca, pare non aver dato una risposta chiara. Ha, però, sottolineato che il processo di vendita è appena iniziato e che Migros parte dal presupposto che tutti i dipendenti saranno mantenuti.

Investitori strategici o finanziari?

Quali potrebbero essere i possibili investitori? Un investitore strategico tra i grandi gruppi turistici europei sembra improbabile per diversi motivi, dice fvw. Der Touristik e Tui, che insieme a Hotelplan con le loro società affiliate Kuoni e Tui Suisse costituiscono il primo trio in Svizzera, difficilmente saranno prese in considerazione solo per motivi di Antitrust.

Tra le altre grandi aziende tedesche, Fti sta attualmente cercando un proprio investitore, mentre sia Alltours sia Schauinsland in passato si sono sempre concentrati sulla crescita organica.

Viene a cadere anche l’ipotesi di Jet2Holidays, il più grande t.o. del Regno Unito – almeno in termini di numero di clienti scrive fvw – in quanto ha un modello di business diverso, strettamente intrecciato con la propria compagnia aerea.

Un altro nome citato è quello del cinese Fosun, proprietario del Club Med e del marchio Thomas Cook, ma che si sta attualmente ritirando dal settore del turismo e sembra voler vendere Thomas Cook.

Poi c’è l’ipotesi Ota. Dal canto loro, le piattaforme online come Booking o Expedia evitano la complessità dei modelli di business dei tour operator, mentre Check 24 e Holidaycheck dispongono già di piccole unità di tour operator.

Secondo fvw potrebbe essere più concepibile un investitore strategico proveniente da un Paese specifico, come nel caso del gruppo turco Anex che ora possiede i marchi Neckermann, Bucher e Öger, o il gruppo turco Coral Travel che ha rilevato la tedesca Ferien Touristik.

In alternativa, un investitore finanziario potrebbe essere un’opzione interessante. E in questo caso viene citato lo statunitense Certares, che è già il più grande investitore privato nel settore dei viaggi con marchi come Amex Gbt, Hertz, Latam, Voyageurs du Monde e G Adventures. E che – ma questo lo aggiungiamo noi – compare tra i possibili interessati ad Alpitour, per quanto riguarda il mercato italiano.

Dal canto suo fvw conclude sostenendo che per il Gruppo Hotelplan si troverà sicuramente un acquirente, si confida in Migros, nel fatto che da sempre è impegnata nella propria responsabilità sociale, il che dovrebbe garantire che si tratti di una “buona soluzione” nonostante la necessità di massimizzare il prezzo di vendita.

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