Incentivi ed “experiences”: le strategie della Giordania

Il 2023 è stato un anno memorabile per il mercato italiano in Giordania. “Il 2023 ha registrato il maggior numero di turisti italiani che hanno visitato il Paese in un solo anno, quasi 128.000. E’ risultato il primo mercato europeo in ordine di arrivi, segnando un +43% rispetto al 2019”. A parlare è Abed Al-Razzaq Arabiyat, managing director del Jordan Tourism Board, che ha sottolineato il crescente interesse dei viaggiatori italiani nello sperimentare le offerte uniche della Giordania.

I risvolti geopolitici

Innegabile che a partire dalla data del conflitto israelo-palistinese i flussi dall’Italia siano scesi drasticamente, “compensati da una crescita del 17% da parte del mercato arabo”, ha aggiunto il manager. I numeri però, testimoniati dall’impegno dei tour operator italiani a mantenere in evidenza i valori della destinazione, stanno ritornando e ora l’obiettivo del Jordan Tourism Board è di rassicurare viaggiatori e operatori italiani. “La Giordania è un paese pacifico, la situazione interna è stabile e il settore turistico non si è mai fermato. Abbiamo raccolto segnali incoraggianti alla recente Fitur di Madrid”, ha dichiarato il managing director.

Incentivi per il trade

“Sono stati rinnovati i piani per sostenere il trade e rafforzare la collaborazione con gli operatori che programmano viaggi in Giordania, attraverso incentivi, attività promozionali e di co-branding – ha enunciato Abed Al-Razzaq Arabiyat -. Gli incentivi charter per chi soggiorna una settimana in Giordania arrivano fino a 60-80 dollari a passeggero”.

La diversificazione

L’ente del turismo giordano punta, inoltre, a diversificare l’offerta turistica investendo nello sviluppo di proposte capaci di intercettare diverse motivazioni di viaggio. “Abbiamo creato 220 nuove experiences”. I temi che l’ente intende cavalcare riguardano il turismo naturalistico, attivo e sportivo con proposte di cicloturismo e trekking incentrati sul Jordan Trail, sul Jordan Bike Trail e in aree naturali spettacolari, come il Wadi Mujib, famoso per il canyoning tra gole rocciose mozzafiato, la Riserva della Biosfera di Dana che ospita il Feynan Ecolodge, una struttura ecosostenibile immersa nella natura che offre escursioni, canyoning, visite a siti storici, esperienze culturali beduine con la comunità locale, mountain bike, osservazione delle stelle, corsi di cucina e altro ancora. A seguire il turismo religioso, nei siti che fanno parte della Terra Santa che comprendono i cinque luoghi santi riconosciuti dal Vaticano; il turismo culturale e archeologico, con nuove proposte di itinerari ed esperienze; il turismo del benessere, con spa e wellness resort di prim’ordine presenti nell’area del Mar Morto e ad Aqaba. Anche il segmento incentive è un segmento che l’ente intende potenziare, così come viene riconfermato l’impegno nei confronti della sostenibilità, testimoniata dall’istituzione di un dipartimento interno dedicato alla definizione e supervisione di politiche specifiche. Sul fronte dei collegamenti aerei, infine, i voli tra Italia e Giordania vengono operati da Royal Jordanian, Ryanair e Wizzair da Milano, Bologna, Roma e Venezia-Treviso su Amman. L.D.

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