La crescente instabilità dei viaggi sta modificando le abitudini dei consumatori. Secondo i nuovi dati di Protect Group, le conversioni di Refund Protect presso i partner travel sono quasi raddoppiate, passando dal 14% al 27%.
Il dato segnala una maggiore attenzione dei viaggiatori verso la possibilità di proteggere le proprie prenotazioni da imprevisti e cancellazioni.
Il Regno Unito registra la crescita più forte
Il Regno Unito è il mercato europeo che mostra il maggiore dinamismo. Sebbene l’adozione complessiva di Refund Protect tra i partner britannici abbia registrato una lieve flessione, nel segmento travel e trasporti gli acquisti sono aumentati del 56%.
Anche la Francia evidenzia una crescita, con le conversioni in aumento del 26%, confermando il crescente interesse per formule di prenotazione più flessibili.
La protezione entra nel processo di acquisto
Secondo Stephen Joyce, global strategy lead – travel & tours di Protect Group, i viaggiatori stanno diventando più consapevoli nella gestione del rischio.
Ritardi aeroportuali, problemi operativi e incertezza sulle partenze spingono i consumatori a proteggere economicamente le componenti più importanti del viaggio, trasformando la protezione da servizio opzionale a elemento sempre più integrato nel processo di prenotazione.
Refund Protect punta sulle prenotazioni non rimborsabili
La soluzione di Protect Group consente di aggiungere una protezione al momento del checkout di Ota, compagnie aeree, hotel e piattaforme di ticketing, permettendo di trasformare una prenotazione non rimborsabile in una soluzione più flessibile.
Secondo l’azienda, Refund Protect prevede il rimborso del 100% del valore della prenotazione nei casi coperti, con l’obiettivo di ridurre le incertezze e aumentare la fiducia del cliente al momento dell’acquisto.














