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Il cliente cinese vince la scommessa del mercato tax free

10/10/2019 08:56
Gli ultimi dati di Planet attestano che, da inizio anno, le vendite ai turisti cinesi sono aumentate del 6%, con una quota di mercato del 34%. Lo scontrino medio è 1.089 euro

"E' stato un anno positivo per arrivi con un +5% da extra Ue che ha portato ad una crescita del 5% in termini di vendite. In termini di crescita per volumi di spesa l'Italia ha messo a segno un +9%, è la punta di diamante, ma non è stata la prima destinazione scelta, Regno Unito e Spagna hanno avuto più arrivi (rispettivamente un +7% e un +9%, ndr) mentre il Belpaese ha avuto un turismo di maggior qualità, avendo speso di più". A parlare è Sara Bernabè, general manager di Planet in Italia, che traccia una analisi del mercato tax free e dei pagamenti sulla base degli ultimi dati. 

Soffermandosi sulla nazionalità dei turisti extra Ue in arrivo in Europa si ha che in primis ci sono i cinesi, poi gli americani, mentre i russi "sono sempre in calo - osserva la manager -, con un -7%, a fronte del deprezzamento del rublo sull'euro. La moneta russa si è deprezzata in modo costante dal 2015, ma negli ultimi due mesi la crescita negativa si è un po' rallentata", al punto tale che la manager può affermare che "i russi stanno tornando, è attesa una risalita da questo mercato, fino a tre anni fa c'erano loro in testa alla classifica, sono meno dei cinesi, ma spendono molto di più". Seguono Taiwan con un +14% e la Corea con un +19%.

Gli ultimi dati di Planet attestano che, da inizio anno, le vendite ai turisti cinesi sono aumentate del 6%, arrivando a ricoprire una quota di mercato del 34%. Sono 23 punti percentuali in più rispetto alla seconda nazionalità in classifica, cioè gli statunitensi, che hanno uno share dell'11%. Lo scontrino medio di un turista cinese è di 1.089 euro, di un americano 1.045, "da gennaio ad agosto si è assistito ad una crescita del 22% in quanto il dollaro si è rafforzato sull'euro, pertanto avendo un maggior potere di acquisto gli americani sono cresciuti molto nell'ultimo anno", osserva Bernabè. I sudcoreani crescono del 26%. 

I numeri che riguardano i turisti cinesi attestano l'importanza che rappresentano per il lusso Made in Italy. Basti dire che su tre prodotti tax free venduti ai viaggiatori internazionali in visita in Italia, uno è acquistato da cinesi. Le stime sono di un'ulteriore crescita, anche in vista del 2020 che sarà l’anno della cultura e del turismo Italia-Cina. Uno scenario dove gli aeroporti rafforzano il loro ruolo strategico anche in ambito tax free, con il 63% dei rimborsi Iva che viene effettuato prima di salire sull’aereo, contro il 29% al ritorno a casa, il 7% in centro città e solo l’1% direttamente in negozio.

Il trend delle città italiane

Il periodo gennaio-agosto 2019 ha visto una crescita di tutte le città italiane. "La Capitale in primis con un +6%, ma il tasso di crescita più importante è stato registrato dai turisti cinesi con un +39%", osserva la manager.
Quali sono, quindi, le mete preferite dagli shopper cinesi? Non ci sono dubbi sul fatto che in primis ci siano città quali Roma, Venezia, Firenze e soprattutto Milano, che domina la classifica delle città italiane per volumi di acquisti della clientela cinese, con il 34%, seguono Roma e Firenze che si attestano sul 16%, Venezia è al 7%.
Parlando della città di Milano, al secondo posto si trovano i russi, complice il fatto che "ci siano solo due o tre ore di volo dalla Russia a Milano, sono soliti fare il long weekend - sottolinea Bernabè -, fanno shopping e poi tornano a casa, in particolare amano fare shopping a Milano". Al 3° posto si collocano gli Stati Uniti, al 4° Hong Kong, al 5° la Thailandia.
A fare la parte del leone è certamente il Quadrilatero della Moda milanese, tra le strade del lusso ai primi due posti ci sono Via Montenapoleone (17% degli acquisti tax free) e Via Sant’Andrea (12%), che precedono Via dei Condotti (9%) e Piazza di Spagna (7%) a Roma. 

Parlando della Capitale, la città ha registrato un incremento di Stati Uniti e Corea, "in quanto sono aumentati i voli verso Fiumicino, i coreani restano a Roma, poi vanno anche in giro, in particolare sulla Costiera amlfitana".

Un dato che emerge è il ritorno dei giapponesi, "venti anni fa - asserisce la manager - erano la prima nazionalità in Italia, poi sono spariti, ora stanno tornando e Firenze è la prima città in Italia che ha accolto il loro ritorno, con un +29". Quanto alla città, via Tornabuoni (+6%) e Piazza della Signoria (+12%) sono le due vie che ospitano gli shopper internazionali.

Interessante il caso di Venezia, che registra performance di segno più dalla Cina. Un risultato raggiunto grazie al fatto che "si è lavorato molto sugli operatori cinesi, attraendo numeri più alti in città. Al punto tale che alcuni t.o. cinesi hanno deviato il loro viaggio verso Venezia, spendendo più tempo. Il fatto che ci sia una notte in più o anche una mezza giornata in più fa la differenza".

L'appeal degli outlet

Un dato da sottolineare è che "l'outlet esercita una forte attrattiva sui turisti cinesi, un giorno lo trascorrono solo lì. In generale contano più di una città", afferma Bernabè. Questo è dettato anche da motivazioni legate alla logistica, l'outlet è "comodo per accogliere questo modello, essendo dotato di ampi parcheggi è avvantaggiato rispetto alle vie dello shopping, visto che parliamo di turisti che si muovono in pullman", osserva Andrea Dacò, marketing manager di Planet Italia

Le previsioni

I segnali sono positivi in termini di previsioni, "settembre ha avuto un incremento, per quanto riguarda il periodo ottobre-dicembre le previsioni sugli arrivi vedono Usa +8,6%, Cina +19,3%, Russia +7,8%, Taiwan +43,6%. I dati - spiega la manager - sono elaborati sulla base delle prenotazioni aeree in Italia. Il trend di crescita resta confermato". s.v.

 

 

 

 

 


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