Il premium traveller guida il sogno australiano

Gli arrivi italiani e globali nel 2023 in Australia si sono ripresi e se a fine dicembre 2023 gli italiani registrati sono stati 62.300 raggiungendo l’82,8% degli arrivi totali rispetto al 2019 (contro l’83% dei flussi globali a gennaio 2024 e il 78% year to date), “contiamo su una ripresa totale dei numeri nel corso del 2024 per poi tornare a crescere”. A parlare è Eva Seller, regional general manager Continental Europe di Tourism Australia, che al Museo Lavazza di Torino ha tracciato il quadro dell’incoming in Australia.

Il ruolo del “premium traveller”

I turisti che scelgono la destinazione per la loro vacanza lo fanno per seguire precisi interessi e si nota una forte richiesta di “self drive”. A crescere in modo importante è poi la categoria dei “premium travellers”. Si nota inoltre un cambiamento nello scenario distributivo, con un maggior ricorso al direct booking, “anche se – afferma Seller – i turisti che si appoggiamo alle agenzie e ai tour operator spendono di più e portano più denaro nel nostro Paese”. Sul fronte dei collegamenti aerei, Matteo Prato, ceo di Tourism Hub, fa notare che pur se i prezzi dei voli sono aumentati parecchio lo scorso anno e contribuiscono alla conversione o meno delle pratiche di viaggio, “quest’anno si nota una riduzione, dovuta anche ad una maggiore capacità aerea”. Conferma Seller: “Quest’anno si assiste ad un ritorno al 100% dei livelli pre pandemici per quanto riguarda il trasporto aereo”.

Il sentiment

Il sentiment degli italiani verso la destinazione è sempre molto positivo e nel 2023 “la domanda di viaggio dal nostro Paese è stata alta – prosegue Prato -. Il ruolo delle agenzie e dei tour operator continua ad essere forte e veicola pratiche ad alto valore aggiunto”. Intanto il livello dei consumatori si è alzato ed è aumentato anche il numero delle notti trascorse nel Paese. Il leisure dall’Italia rappresenta attualmente il 60% degli arrivi e il nostro Paese si posiziona al quinto posto nella classifica internazionale. La maggioranza dei visitatori ha un’età compresa tra i 30 e i 44 anni, ma i “most affluent” sono i senior. Tourism Australia, dal canto suo, ha messo in pratica il Consumer Demand Project, uno studio che monitora la propensione dei visitatori verso il Paese e ogni trimestre riceve un report aggiornato.

Le attività 2023-2024

In termini di promozione, l’ente, attraverso Tourism Hub, ha veicolato 60mila copie di un leaflet (con Cathay Pacific) dedicato all’Australia (Viaggio nella terra del sogno) e sta portando avanti una campagna con Singapore Airlines. Continuano, intanto, le iniziative che riguardano marketplace, roadshow e fam trip. Oltre 15 gli eventi programmati, 7 i webinar e 600 gli agenti di viaggi formati, con un nuovo modulo di formazione e altri tre aggiornati. Tra le novità in termini di prodotto da segnalare, una ricettività in costante espansione, nuovi itinerari, road trip a contatto con le comunità locali. L.D.

Qui la videointervista ad Eva Seller con tutti i dettagli sul mercato italiano

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