48 ore a Bruxelles: scopri il programma perfetto!

La capitale d’Europa è una città frizzante, ricca di storia, arte e cultura, con una spiccata tradizione gastronomica: una meta ideale per trascorrere un city-break indimenticabile. “Bruxelles è una città che sorprende ad ogni angolo, perfetta per una fuga di qualche giorno, anche in pieno inverno. -dichiara Ursula Jone Gandini, direttore Italia Ufficio del turismo di Bruxelles- Scalda il cuore dei visitatori al primo sguardo, tanto che chi la scopre ne rimane affascinato e desidera tornare per approfondire la conoscenza delle sue innumerevoli sfaccettature. visit.brussels ha selezionato 10 esperienze imperdibili da proporre ai clienti in partenza” (guarda il video).

Tra cioccolato e monumenti

Per cominciare il soggiorno con la giusta dose di energia, niente di meglio di una dolcissima colazione a base di cioccolato belga da Neuhaus nella Galerie de la Reine, la pasticceria che ha dato i natali alle praline nel 1920. A pochi metri da Neuhaus si apre l’immensa Grand Place, una delle piazze più affascinanti al mondo, circondata dai palazzi dedicati alle antiche corporazioni delle arti e dei mestieri, con il loro trionfo di stucchi e statue dorate. Tra gli edifici spicca l’Hôtel de Ville, capolavoro gotico brabantino, con il Beffroi, torre alta 96 metri, talmente bella e slanciata da essere definita “Tour Inimitable”. Percorrendo le vie del centro è possibile ammirare l’architettura dei tanti palazzi Liberty e Art Decò e raggiungere la famosissima statua del Manneken Pis, il bambino che fa la pipì, simbolo per eccellenza dell’ironia cittadina. Spesso lo si trova vestito con uno dei suoi “outfit” a tema, ricevuti in dono da ogni parte del mondo e conservati nel “guardaroba” di Maison du Roi, nella Grand Place. Poco distanti e meno conosciute si trovano la statua della bambina che fa la pipì, Jeanneke Pis, e del cane che fa la pipì, Zinneke Pis.

E poi arte e cucina

Dopo un pranzo a base di Stoemp, patate schiacciate con verdure accompagnate da uova o carne, il pomeriggio prosegue verso il Mont des Arts per visitare il Museo delle Belle Arti, polo che comprende 6 musei, per un totale di oltre 20.000 opere dal XV secolo ad oggi. Da segnalare la collezione dei dipinti fiamminghi e le sale dedicate a Rubens e Henri de Braekeleer. Al termine, ci si può rilassare ammirando il panorama sulla città al tramonto, per poi concludere la giornata con una passeggiata nel verde del Parc de Bruxelles, affacciato sul Palazzo Reale: un’oasi di 13 ettari che collega il centro storico al Quartiere Europeo.

La capitale del fumetto

Il secondo giorno comincia al Quartiere Europeo, che accoglie i visitatori con la sua atmosfera cosmopolita e moderna. La sede delle istituzioni dell’Unione Europea offre una straordinaria fusione di architettura contemporanea e cultura internazionale. Qui, tra musei interattivi e simboli dell’integrazione europea, si respira l’essenza multiculturale della capitale belga. Non tutti sanno che Bruxelles è la città dei fumetti! Il Belgio ha dato i natali ai Puffi, a Tintin, Lucky Luke e a tantissimi altri personaggi entrati di diritto nella storia della “nona arte”. Per approfondire l’arte del fumetto non può mancare una sosta al Museo del Fumetto, Museée de la Bande Dessinée, con la sua straordinaria collezione di memorabilia, bozzetti e cimeli. Disseminati per la città, inoltre, si possono ammirare colorati murales che riproducono le scene più iconiche.

Magritte e l’Atomium

A pranzo si può optare per uno dei pittoreschi locali del centro storico, dove assaggiare le mitiche cozze accompagnate da birra e patatine fritte. Le patatine fritte sono le protagoniste assolute dello street food cittadino, insieme ad un altro “must”: le gaufre o waffle, tipiche cialde dolci, croccanti fuori e morbide all’interno, servite calde con cioccolato fuso, panna montata, marmellata o fragole e banane. Le calorie in eccesso potranno essere bruciate salendo gli scalini dell’Atomium, famoso monumento realizzato in occasione dell’Esposizione Universale del 1958, che rappresenta un atomo di ferro ingrandito miliardi e miliardi di volte. Al suo interno si vive un’esperienza surreale, attraverso spazi e volumi paragonabili a quelli di un sottomarino o di un’astronave degna di 2001: Odissea nello Spazio. A rendere ancora più coinvolgente la visita contribuiscono le numerose installazioni digitali multimediali che proiettano il visitatore in un’esperienza onirica multisensoriale. E, a proposito di esperienze oniriche, non è possibile lasciare Bruxelles senza un tributo a René Magritte: la città è ricchissima di testimonianze, a cominciare dalla Casa Museo nel quartiere di Jette, fino al Museo Magritte di Place Royale, che ospita la più grande collezione al mondo dedicata al Maestro del Surrealismo.

“L’anima eclettica di Bruxelles –conclude Gandini– la rende perfetta da proporre a diverse tipologie di clienti. Ogni settimana, inoltre, la città è animata da decine di eventi per tutti i gusti: consiglio di consultare il programma disponibile sul portale di visit.brussels per arricchire il soggiorno dei clienti con attività particolari e rendere così unica e irripetibile la loro esperienza in città”.

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