Caos voli a maggio: controversie trade a +30%

Il mese di maggio che volge al termine si è confermato un mese molto turbolento per il settore del trasporto aereo. Sull’argomento interviene AirHelp, società specializzata in materia di assistenza passeggeri e risarcimenti aerei – e anche S4T, Service 4 Travel, società del Gruppo Insurance Travel specializzata nell’offerta di servizi di consulenza professionale per gli operatori del turismo.

Le agitazioni

Dopo le agitazioni delle scorse settimane, i passeggeri dovranno affrontare un’ulteriore sfida con lo stop ai servizi aeroportuali che avrà impatto su tutta l’Italia. Martedì 28 maggio, gli equipaggi di volo sindacali di Wizz Air e Air Dolomiti sospenderanno i servizi a livello nazionale, ricorda AirHelp. Contemporaneamente, diverse sigle sindacali del personale di terra, handling e di sicurezza sciopereranno in molti aeroporti italiani.

Altri disagi in vista

I disagi colpiranno gli aeroporti di Crotone, Lamezia e Reggio Calabria a partire dalle 10 alle 12 di martedì, mentre il personale di terra e di sicurezza degli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate, Venezia e Verona sciopererà dalla mezzanotte fino alle 23:59. Ritardi e cancellazioni potrebbero verificarsi anche dopo la ripresa del lavoro. Lo sciopero degli equipaggi di volo di Air Dolomiti e Wizz Air avrà invece un impatto su tutto il territorio nazionale per l’intera giornata. Così, spiega AirHelp, diventa necessario per il viaggiatore contattare la compagnia aerea interessata per avere informazioni sullo stato dei voli. Per non arrivare impreparati, AirHelp spiega come in caso di sciopero dei dipendenti, come quello previsto per il prossimo 28 maggio, i passeggeri potranno avere diritto ad un risarcimento, mentre per gli altri scioperi la valutazione dovrà essere effettuata caso per caso. Il Regolamento Ue stabilisce inoltre che i passeggeri abbiano diritto all’assistenza e a un trasporto sostitutivo il prima possibile. Inoltre, se durante l’attesa attesa vengano sostenute spese aggiuntive a causa del disservizio del volo (come quelle per il vitto, l’alloggio o quelle derivanti dallo smarrimento del bagaglio), i passeggeri possono chiedere alla compagnia aerea di coprire tali costi.

Prospettive nefaste per S4T

Dopo un’estate ricordata dagli addetti ai lavori come la stagione del “caos voli”, le prospettive per il 2024 lasciano intendere l’arrivo di altri mesi infuocati all’insegna di cancellazioni, ritardi, overbooking e altre spiacevoli sorprese. Lo dimostrano i dati raccolti da S4T, Service 4 Travel, società del Gruppo Insurance Travel, diretta da Giusy Fiscella, in veste di legal affairs manager: “Nel corso degli ultimi mesi le richieste di assistenza in controversie con le compagnie aeree, ricevute da parte di tour operator e agenzie di viaggio organizzatrici di pacchetti turistici, sono cresciute del 30% – dichiara lo studio -. Un record preoccupante, se si considera che arriva nel ventesimo anniversario dell’entrata in vigore del Regolamento CE 261/2004, nato per tutelare i passeggeri in caso di disservizi del trasporto aereo”.

Comparto instabile

Secondo Giusy Fiscella, “il tasso di crescita delle richieste di assistenza e tutela legale riferite a controversie con i vettori dimostra, da un lato, la perdurante instabilità del comparto, dall’altro la necessità di interventi normativi volti a tutelare anche la posizione degli operatori, che spesso risultano l’anello debole della catena. Il Regolamento CE 261/2004, ad esempio, prevede un sistema di obblighi e indennizzi a favore dei passeggeri, ma non risolve il problema per gli organizzatori dei pacchetti turistici, che sono direttamente responsabili del buon esito dei servizi prenotati per conto dei loro clienti”. La manager richiama anche l’attenzione su casi bizzarri, come lo sciame di locuste che ha impedito l’atterraggio, le risse ad alta quota tra i passeggeri e altro ancora e spiega che “lo stesso Ente Nazionale Aviazione Civile, pur avendo il potere di irrogare sanzioni amministrative nei confronti dei vettori inadempienti, non soddisfa le richieste risarcitorie dei passeggeri, né fornisce assistenza legale o servizi di consulenza”.

Tentativo obbligatorio di conciliazione

Al panorama si aggiunge anche la recente introduzione del tentativo obbligatorio di conciliazione per la risoluzione non giudiziale delle controversie con gli operatori economici che gestiscono servizi di trasporto, reti e infrastrutture: “Il tentativo obbligatorio di conciliazione costituisce condizione di procedibilità dell’azione giudiziaria – prosegue Fiscella – ed è un ulteriore gravoso impegno in capo agli operatori. Deve essere preceduta da un reclamo formale o da una richiesta di rimborso o di indennizzo che abbia ricevuto risposta insoddisfacente o non abbia ricevuto risposta per almeno 30 giorni. S4T è in grado di affiancare agenzie e tour operator in tutto questo complesso iter, affinché possano far valere i loro diritti”.

Soluzioni assicurative ad hoc

Se la strada giudiziale è ancora complessa da percorrere, esistono anche soluzioni assicurative ad hoc che forniscono un paracadute, tanto ai clienti finali quanto agli organizzatori, in caso di disservizi. “A vent’anni dal Regolamento CE 261/2004 c’è ancora molto da fare a livello normativo – conclude Fiscella – per questo con S4T e I4T abbiamo sviluppato una rete di supporto che affianca gli operatori e li assiste in diversi ambiti, dalle assicurazioni alla consulenza professionale alla tutela legale, garantendo sempre soluzioni concrete ed efficaci ai problemi contingenti. E proprio grazie all’esperienza sul campo e all’ascolto delle esigenze delle nostre agenzie partner, abbiamo supportato una primaria compagnia assicurativa nella predisposizione di una nuova soluzione assicurativa sui voli in connessione che si affiancherà ai prodotti già dedicati al trasporto aereo e sarà lanciata a breve sul mercato”.

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