Cabo Verde Time, nuova formula al vaglio

Il nuovo progetto su Capo Verde è stato lanciato, adesso si entra nella fase della comunicazione alle adv. Cabo Verde Time, dopo il cambio di passo nel proporre l’arcipelago, adesso sa che deve fare un lavoro capillare così come lo fece “20 anni fa quando abbiamo lanciato la meta, per spiegare le nuove possibilità che ci sono a Capo Verde, soprattutto a Sal, dove abbiamo fatto grossi investimenti”, dichiara il direttore commerciale Michele Rongoni. “La prima risposta è stata positiva, ora aspettiamo il riscontro delle vendite sulle prime rotazioni e festività. Abbiamo ottenuto buoni segnali per le vacanze in libertà o la formula hoteliera per i pacchetti esperienziali, ora diamo tempo al mercato”, asserisce il manager. La nuova idea di Capo Verde lanciata dal t.o. vede la realizzazione di un progetto di filiera, basato sulle strutture, arricchite dalla vendita di pacchetti esperienziali, con la costruzione dell’hotel Sobrado, 4 stelle a Santa Maria, in formula hoteliera classica e il nuovo complesso Halos Casa Resort, venduto come appartamenti con formula self catering e come camere in formula b&b e Club, con all inclusive e assistenza. “Un’idea da spiegare alle adv, per questo abbiamo in programma tre educational per l’inverno. Ora il lavoro da fare è quello di comunicare il nuovo prodotto e le nuove modalità di vendita. La destinazione è uscita dalla logica della villaggistica pura (anche se questo tipo di offerta rimane, ndr) e il mercato si è ampliato molto”.

I prossimi step vedranno decollare, dal 20 ottobre, la rotazione charter da Bergamo per Sal il sabato, giorno scelto “in risposta alle richieste avanzate dal canale agenziale”, con Blue Panorama. Dall’inverno 2019-2020 il t.o. proporrà il nuovo prodotto “che andrà ad allargare il bacino di utenza che attualmente possiamo servire. C’è l’idea di poter incrementare il numero di camere e di conseguenza il numero di posti volo. A fine inverno tireremo le somme e decideremo su cosa puntare per la prossima estate. Se il mercato risponderà bene siamo disposti a fare un passo in più in termini di impegni, per ora siamo soddisfatti”. Il primo volo è quasi un full charter, il t.o. ha circa 160/170 posti (alcune disponibilità le tiene il vettore). Il primo bacino di riferimento è il Nord Italia, ma il t.o. si aspetta di poter scendere anche al Centro-Sud, “sarebbe la nostra idea di sviluppo e crescita. Sul Nord Italia di voli per Capo Verde ce ne sono a sufficienza, mancano dal Centro-Sud, con un prodotto che possa rispondere a quelle esigenze”, asserisce Rongoni.
Alla domanda su come sia Capo Verde oggi, Rongoni afferma che, per comprenderlo bisogna “scindere l’arcipelago da Sal. Si viaggia a due velocità, Sal è una meta turistica a se stante per arrivi, investimenti, nuove aperture e prodotti. Al punto tale che si potrebbe fare un catalogo dedicato, dal canto nostro abbiamo 8 strutture tra hotel e villaggi”. Si tratta di strutture nuove, non solo quelle proposte dal t.o, ma anche da parte delle grandi catene alberghiere. Tra i nomi citati c’è Melià, “che in 5 anni ha aperto 4 strutture, Hilton ha aperto l’anno scorso, a breve ci saranno nuovi debutti per l’estate e l’inverno del 2019 da parte di catene internazionali”. L’operatore ha realizzato un folder sui servizi distribuiti sull’isola, “la maggior richiesta è qui, pur non essendo l’isola più particolare”.
Cosa può offrire il resto del Paese? “Ci aspettiamo un grosso sviluppo di Sao Vicente, in quanto ha tante possibilità. C’è un progetto di apertura da parte di Melià per realizzarci il primo resort. E’ un’isola bella da visitare, offre spiaggia, mare, ma anche un assaggio della cultura capoverdiana. Bisogna solo mandarvi il cliente giusto, visto che oggi è una vacanza da zaino in spalla e chi lo fa è soddisfatto”.                     

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