I viaggiatori dei Caraibi

I Caraibi sono nel cuore degli italiani, anche come combinati che vanno a completare una vacanza. Interface Tourism Italy, ha effettuato – in esclusiva per Guida Viaggi – un’analisi su un campione di connazionali attraverso la sua piattaforma di business intelligence Travellyze.

Per tutte le età

Gli italiani interessati ai Caraibi spagnoli (Cuba e Repubblica Dominicana) hanno una componente demografica stabile, con una leggera predominanza della fascia tra i 45 e i 54 anni, il 22,5%. Questa è particolarmente presente nel Nord Italia (26%), mentre al Sud e nelle isole è maggiore la presenza degli under 35, contrassegnata in particolare dai viaggi di nozze. Diversa è la composizione di chi ricerca gli altri Caraibi. Qui, in generale, predomina la fascia 55-64 anni (30,7%). L’età media è più alta al Nord mentre al Sud e al Centro la parte del leone è degli under 35 (29,2%).

Budget stabile

Le dinamiche di budget dei Caraibi spagnoli sono stabili in tutta Italia. Di base, i viaggiatori dichiarano un budget disponibile inferiore ai 3mila euro, che risulta più alto per i turisti del Nord. Per gli “altri” Caraibi il budget è, in generale, leggermente più alto. Se per i turisti dal Nord Italia si nota un aumento della fascia 5-10mila euro a discapito della 3-5mila, al Centro la fascia di budget 3-5mila va a erodere soprattutto i budget più bassi (da 75,1% a 66,7%) ma anche quelli più alti (da 10% a 8,4%). Al Sud, invece, rimangono stabili i budget minori, ma diminuisce la fascia 5-9mila, con l’aumento di quella 3-5mila euro.

Fonti tradizionali e di tendenza

I Caraibi spagnoli sono prodotti “di massa”. È quindi più importante il peso del passaparola, dei social media, ma anche di agenzie di viaggio e Ota capaci di produrre un pacchetto direttamente acquistabile. Le agenzie sono particolarmente importanti a Sud (37,9%), mentre al Nord spiccano le riviste lifestyle e di viaggio stampate (31,1%) e online (20,9%). Particolarmente rilevante, al Centro, l’influenza cinematografica (20%). Gli altri Caraibi sono destinazioni più “aspirazionali”. Per questo cresce l’importanza di riviste, pubblicità televisive e cinema mentre a livello di pacchetti le Ota sulle quali cui giocare a crearsi un pacchetto sono molto più importanti delle agenzie tradizionali. Le riviste rimangono particolarmente importanti al Nord (33,3% nella versione stampata, 26,7% nella versione online), Facebook è rilevante al Sud (31,6%, stessa percentuale di Instagram, preferito invece al Nord e soprattutto al Centro), come la tivù (21,1% programmi generalisti, 21% programmi di viaggio) mentre cinema (29,2%) e Youtube (25%) sono molto influenti al Centro.

Il mare? Non al primo posto

Le esperienze che i viaggiatori italiani si aspettano di vivere sono ben rappresentate dai diversi approcci a ciò che si cerca. Sicuramente il mare, pur essendo importante, non è la prima ragione che spinge a volare fino ai Caraibi: si vogliono vivere nuove esperienze e sperimentare l’altro. Nei Caraibi spagnoli, tra i valori principali si piazzano pulizia e sicurezza. Le destinazioni mass market, in qualche modo “facili”, vengono scelte per le caratteristiche pratiche e c’è una maggiore richiesta di voli diretti. Negli altri Caraibi, in destinazioni più “da sogno” l’accento è posto sulle esperienze, che siano culturali, nella natura, gastronomiche. Si va alla ricerca dell’altro e dell’interazione tra persone. Soltanto al Sud pulizia e sicurezza sono ai primi posti anche per queste destinazioni.

L’Image Index per la percezione

L’Image Index di Travellyze si basa su un algoritmo completo con tre dimensioni come punti di riferimento: percezione, esperienza e consapevolezza. In linea generale, Bahamas è la destinazione con l’immagine più alta, superata però da Cuba per i potenziali turisti del Centro Italia. La Isla Grande è però al quarto posto delle preferenze per il Sud Italia, superata anche dalla Repubblica Dominicana e dalla Giamaica. Mediamente, l’immagine più alta dei Caraibi si ha nel Sud Italia.

Quanto ne so!

Alla domanda sulla conoscenza, si nota come al Nord sia maggiore rispetto al Centro e soprattutto al Sud. Generalmente, Cuba sopravanza Bahamas sia al Nord sia al Centro, mentre mantiene il primato al Sud. Al Centro Bahamas sono superate anche da Giamaica. Il dato più curioso è come una destinazione classica e molto amata come la Repubblica Dominicana non sia al top della conoscenza del italiani (anche se, al Nord, più conosciuta della Giamaica). St.Lucia, molto legata in Italia all’offerta crocieristica, è considerata, grazie alle escursioni, più conosciuta di una destinazione storica come Antigua & Barbuda, che deve tornare ad aumentare la visibilità presso il pubblico.

Bassa percezione

A livello di percezione di chi non ha mai visitato i Caraibi, si assiste in un certo modo alla “caduta degli Dei”. Le isole più visitate, infatti, hanno una percezione più bassa rispetto a Bahamas, Barbados, Jamaica, St. Lucia. Nel Nord Italia Antigua (84,2%) supera Cuba (82,9%). Al Centro, sia Cuba (85,6,%) sia Antigua (84,7%) superano la percezione della Repubblica Dominicana (84%) e Aruba (79,5%) è all’ultimo posto, superata alla dalla meno conosciuta Trinidad&Tobago (81,8%). Al Sud, Cuba – con una percezione del 87,9% – si piazza al secondo posto mentre St. Lucia scivola al terzultimo (82,9%), con Aruba all’ultimo (79,2 %). I Caraibi destinazione “da sogno” sono quindi percepiti più alti dove l’offerta è più esclusiva, anche se ciò significa meno visitatori dall’Italia.

L’interesse a lungo termine

Voglio andare ai Caraibi, prima o poi. Ma dove? Si ripresentano le stesse dinamiche relative alla percezione. I Caraibi “minori” sono quelli verso i quali si concentra la maggior parte dei sogni. Al Nord, St. Lucia (60,3 %) e la Repubblica Dominicana (59,7%) sorpassano Cuba (58,7%). Al Centro, Cuba (63,9%), supera la Giamaica (63,9%) mentre rispettivamente la Rep.Dominicana (57,2%), Aruba (56,5%) e Antigua (56,4%) battono St. Lucia (55,1%). Al Sud, Cuba (53,7%) supera Jamaica (63%), Antigua (58,9%), seppur di poco il desiderio di Repubblica Dominicana (53,3%), Trinidad&Tobago (47,8%) e Aruba, considerata la meno appealing (47,8 rispetto a 47,6 %). I Caraibi “minori”, ancora una volta, sono quelli verso i quali si concentra la maggior .parte dei sogni.

Paola Olivari

Tags: ,

Potrebbe interessarti